QUILICI Folco - La dogana del vento

Seconda guerra mondiale. Guido è un quindicennesfollato dalla città che, nel tempo confuso e tragico dellaguerra, trova un legame intenso nell’amicizia con Pjotr,un militare cosacco di poco più grande di lui. Nell’estatedel 1944, infatti, ventimila cosacchi, popolazione nomadee fi era, fedeli allo zar e alleati dei nazisti, si sono stanziatinel Nord Italia. Dopo che, con la Liberazione, le truppecosacche sono fuggite, Guido cerca con ogni mezzo diconoscere la sorte di Pjotr e si convince che l’amico èstato ucciso da un gruppo di banditi jugoslavi. Diventatoadulto, il protagonista fa la conoscenza di una donna cheha avuto un fi glio da un cosacco in fuga... e quel ragazzosembra essere proprio il suo amico Pjotr.Mettendo la sua sapienza nel raccontare grandi avventureal servizio di una storia profondamente commovente,Quilici parte da vicende storiche e autobiografi che perregalarci un grande romanzo d’amicizia e d’amore.

Folco Quilici è nato a Ferrara nel 1930.
Il suo nome si associa ai lavori relativi alla conoscenza del rapporto fra uomo e mare : nei film Sesto Continente, Ultimo Paradiso, Tikoyo e il suo pescecane, Oceano, Fratello mare e infine Cacciatori di navi.
Ben trecento sono i film di medio e corto metraggio da lui realizzati. La sua attività ha trovato largo spazio nei programmi culturali televisivi sia in Italia che all'estero: ad esempio Tre volti del deserto, Uomo europeo, Arcipelaghi, etc.
Ha realizzato tredici film della serie Mediterraneo e otto della serie Uomo Europeo per i quali ha avuto al suo fianco il grande storico Fernand Braudel. Per la serie dedicata all’Archeologia Subacquea (Mare Museo) e ai Fenici (Sulle rotte di porpora) ha potuto contare sulla collaborazione dell’archeologo Sabatino Moscati.
Dal 1992 lavora presso l’Istituto Luce e il Poligrafico dello Stato come regista di L’Italia del XX secolo , sessanta film su testi degli storici De Felice, Castronuovo e Scoppola.
Dal 1997 collabora con il Club Alpini Italiano e con Raitre realizzando la serie Alpi otto film sulla natura e le genti dell’arco montano. Ha ricevuto svariatissimi premi e riconoscimenti per la TV culturale in questi settori.
Dal 1998 è impegnato in una serie di film sul nostro Paese che sottolineano l’interdipendenza tra natura e cultura dal titolo Italia infinita. Anche come scrittore ha ricevuto diversi premi come il premio Marzotto, il premio Malta, il premio Fregene e il premio Estense.
Nel 1997 gli è stato assegnato il “Premio Internazionale Cultura del mare” e nel luglio del 2000 il “Tridente d’oro alla carriera” dall’Accademia delle Arti della Scienza Subacquea.

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