BENNI Stefano - Spiriti

Cosa succede quando il mondo del politicamente corretto, del culto dell’apparenza, dove gli affari vengono prima di ogni cosa, e le guerre sono "necessarie", entra in contatto con il mondo degli spiriti dove esistono sia bene che male, ma non l’ipocrisia e l’incoerenza? Stefano Benni in "Spiriti" ce lo mostra.
Al fine di mantenere vivo l’interesse per la "Dolce Guerra", conflitto lungo ormai più di dieci anni, grazie ad un’idea del re degli affari Hacarus, viene organizzato il "Mega concerto di beneficenza", proclamato da John Morton Max, presidente dell’Impero, ma che in realtà non conta nulla.
Alla creazione del palco su una piccola isola e alla caccia da parte dell’esercito di una coppia di magici gemelli, scampati ad un precedentemente bombardamento, si oppone un’intera legione di spiriti, divisa in più fazioni, ma tutte intenzionate in qualche modo ad opporsi allo Spirito di questi tempi e al comportamento di alcuni uomini. Dal diplomatico Poros, al vulcanico (nel vero senso della parola) Kimala, passando per cacciatori trasformisti, re dei tonni e streghe.
Vi è una duplice chiave di lettura all’interno di "Spiriti", come in altri libri di Stefano Benni. Può essere preso per un semplice e divertente romanzo per ragazzi, magari non adatto ai più piccoli, oppure si può ricercare tra le pagine una sottile, ma evidente satira e critica dell’attuale società. L’Usitalia del romanzo (alla cui descrizione è dedicato un intero capitolo) non è troppo diversa dalla nostra Italia. Basta pensare ai politici che vi vengono mostrati, con nomi tutto sommato familiari: il moderista Rutalini e il moderato (proprietario delle "Trivù") Berlanga, sempre sul punto di accapigliarsi per inezie, ma fin troppo simili nei comportamenti e nei modi. Un ritratto non troppo diverso dal nostro attuale paese.

Stefano Benni (Bologna, 12 agosto 1947) è uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, drammaturgo e umorista italiano.

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