TABUCCHI Antonio - I Dialoghi Mancati

All'altro capo del filo del telefono grazie al quale un attore fallito che interpreta il ruolo di Fernando Pessoa sogna di confidare le sue angosce a Luigi Pirandello ("Il sognor Pirandello è desiderato al telefono"), come dall'altra parte della stanza d'ospedale nella quale prende corpo la feroce disperazione di un uomo colpito da un lutto ("Il tempo stringe"), c'è un insolito ed enigmatico deuteragonista, una presenza impossibile o irraggiungibile che è al tempo stesso un'assenza. Un "Altro" (un fantasma e un cadavere) che costituisce rispettivamente un mero oggetto di desiderio e un contendente che morendo si è sottratto a un duello mortale. Ma attraverso questo Altro, nel quale l'Io monologante proietta se stesso e attraverso il quale cerca di darsi la caccia nell'illusione di afferrare una scheggia di se stesso in uno specchio che è andato in frantumi, si consuma la solitudine dell'uomo moderno: povero Narciso che nessuno guarda e che neppure egli stesso riesce più a vedere. Come in due strani "momenti di verità" nei quali la bestia non si presenta al confronto rendendo assurda la figura del torero, in questi "Dialoghi mancati" il tema della solitudine acquisisce un risvolto ambiguo e si tinge di una comicità felpata e allarmante: come se la voce parlasse aspettando una risposta o una risata che non verrà mai a liberarla e a legittimare il suo parlare.

Antonio Tabucchi (Pisa, 24 settembre 1943 - Lisbona, 25 marzo 2012 ) nasce a Pisa il 24 settembre 1943; pochi giorni dopo la nascita, viene portato nella casa dei nonni materni a Vecchiano. Dopo aver completato le scuole dell’obbligo in questa piccola cittadina, egli termina il liceo a Pisa e si iscrive alla facoltà di lettere e si laurea nel 1969 con Silvio Guarnieri e Luciana Stegagno Picchio con una tesi sul "Surrealismo in Portogallo". In questi anni egli compie studi disordinati e numerosi viaggi a Parigi e a Lisbona che destano in lui interessi letterari su autori che già aveva conosciuto tramite la lettura di numerosi testi provenienti dalla fornita biblioteca dello zio materno.
Tra tutti gli autori conosciuti, Tabucchi rimane particolarmente colpito da Fernando Pessoa di cui curerà lo studio e le traduzioni. Dopo aver conseguito la laurea, egli si perfeziona alla Scuola Normale Superiore di Pisa negli anni ‘70 e nel 1973 viene chiamato ad insegnare Lingua e Letteratura Portoghese a Bologna. Dopo aver pubblicato numerose opere ispirate al surrealismo portoghese, nel 1975 esce il suo primo romanzo Piazza d’Italia e nel 1978 viene chiamato ad insegnare all’università di Genova. Negli anni ottanta sono stati pubblicati numerosi racconti tra i quali è significativa la raccolta "Piccoli equivoci senza importanza" e due romanzi: Notturno Indiano e "Il filo dell’orizzonte" . Nel 1989 il presidente della Repubblica portoghese gli conferisce l’Ordine "Do Infante Dom Herique" e nello stesso anno è nominato "Chevalier des Arts et des Lettres" dal Governo francese. Nei primi anni novanta Tabucchi pubblica "L’angelo Nero" , Requiem e nel 1994 pubblica il romanzo "Sostiene Pereira", vincitore di numerosi premi tra i quali il premio "Super Campiello" ed il premio "Scanno". Nel novembre 1994 viene chiamato dell’Ecole des Hautes Etudes di Parigi a tenere una serie di lezioni. Muore a Lisbona all'età di 69 anni.

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